Biographia

Ed

Nasco nell’Aprile del 1981. Comincio ad appassionarmi di musica praticamente subito ma la pigrizia farà si che non mi metta a scrivere ed a suonare (la chitarra) fino quasi alla maggiore età stremato dalla inutilità che mi circondava. Beh, in realtà esistono dei testi e delle canzoncine che ho scritto quand’ero ancora implume ma fanno talmente tanta tenerezza…che ora manco me le ricordo. Gli anni delle medie passano tranquilli, nelle orecchie mi risuonano i Queen ed una bella scena italiana fatta di gente come Casino Royale, Frankie hi-energy Africa Unite ed i primi Subsonica…
il liceo segnerà però la mia decisa svolta, per la precisione decido di farmi crescere i capelli (universale, quanto mai risaputo segno di sfida al potere!) vedendo ed innamorandomi (in senso artistico) di Eddie Vedder.
Passo decine di periodi diversi (ne cito solo alcuni: periodo hip-hop, periodo reggae, periodo metal, periodo hard rock, periodo grunge, periodo dark…) che non aiutano a capire in che direzione voglio mandare la mia musica.
Lo spunto arriva un giorno dall’incontro con un altro malato di mente come me e da lì nasce l’idea per gli Amniotika. Il gruppo, in realtà, non è stato il mio primo progetto: la prima esperienza di ‘interplay’ (musicale) l’ho fatta con i Rattlesnake (tributo Hard Rock…praticamente solo Guns N Roses) ed il primo palco l’ho calcato con il gruppo punk dei Crash Testicles.
Gli Amniotika sono stati il mio progetto più duraturo e quello per il quale ho composto più materiale…da qualche mese il progetto è fermo e non so quando e con chi riprenderò il discorso, per il momento le mie ispirazioni (di genere e gusto) sono altre e mi ci butto a capofitto. La musica elettronica resta un mio interesse, mi diletto del cosiddetto ‘mouse-compositing’ che mi ha ispirato i pezzi del Sushi Saloon e recentemente sto tornando anche a ’suonare’ le mie idee, ma sempre rigorosamente con l’aiuto del mio fido Mac per la composizione (sarà mica pubblicità questa?).
Ed con bodhranDa qualche anno a questa parte ho scoperto l’amore per la musica etnica e folk. Mi da molto più calore di qualunque altro genere musicale…mi riporta alla musica più personale e popolare e quindi, a mio parere, più vera.
Mi piace raccogliere e suonicchiare strumenti etnici variegati…il mio ultimo acquisto è un bodhran (una percussione irlandese) e ne sto praticamente diventando matto.
Suono il suddetto genere, o almeno ci provo, nel gruppo dei Falsari di Promesse ma il folk mi tiene compagnia praticamente per tutta la giornata.
Tornando al presente: da Marzo 2006 conduco un programma musicale dal titolo “Plug-Me-in!” su una piccola radio pavese, arrivato alla seconda serie.